cane seduto nella neve in montagna

Il cane in montagna

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IL CANE IN MONTAGNA

Nel quinto articolo della nostra rubrica “In vacanza con Fido” abbiamo parlato del mare; in questo, che è l’ultimo, affrontiamo il tema della vacanza con il cane in montagna.
Sì, poiché andar per boschi e sentieri col proprio cane è un esperienza che consigliamo fortemente a tutti, almeno una volta nella vita. Stare in mezzo alla natura è fonte di benessere fisico e mentale, tanto per noi quanto per il nostro cane.

Ma prima di metterti in cammino con il tuo fedele amico a quattro zampe, occorre però prepararsi e preparare anche il tuo cane, soprattutto se è poco abituato a camminare per ore!

 

STUDIA IL PERCORSO

Innanzitutto studia i sentieri che farete; in rete esistono numerose app che spiegano i vari percorsi che si possono fare in tutta sicurezza con il cane in montagna, in cui trovi anche l’indicazione del grado di difficoltà ed il relativo dislivello.

  • Pianificalo nei minimi dettagli, controlla se ci sono corsi d’acqua per far bere ed eventualmente bagnare il tuo cane, se ci sono zone d’ombra (boschi) o se il sentiero è tutto esposto al sole. In quest’ultimo caso non è una buona idea mettersi in cammino, magari per ore, in piena estate: come già spiegato in questo articolo, il rischio è che il tuo cane possa andare incontro ad un colpo di calore. Conserva quell’escursione per l’autunno, quando il clima è più ideale per entrambi ma soprattutto per il tuo cane!
  • Se andate in quota, controlla anche che lungo il tragitto non ci siano dei ghiacciai, che possono essere molto pericolosi! Per esempio, può succedere che siano ricoperti da neve fresca che nasconde delle fenditure con il rischio di precipitarvi. Quindi molto meglio starci alla larga!
  • Informati se si passa in parchi naturali e/o se vi sono norme che disciplinano la conduzione dei cani lungo le aree protette. Solitamente è vietato lasciarli circolare liberamente e l’uso del guinzaglio diventa obbligatorio per tutelare la fauna selvatica: il cane, infatti, potrebbe arrecare danno o disturbo agli animali selvatici, anche semplicemente inseguendoli senza mai riuscire a catturarli.
  • Controlla se per raggiungere una meta sia necessario imbattersi in scale di metallo; come potrebbe reagire il tuo cane? Ha paura? Le ha già fatte senza mostrare alcuna difficoltà? Saresti in grado di sollevarlo e fare le scale con lui in groppa?
  • Infine, informati ogni giorno sul clima: non si parte mai per un trekking quando le previsioni meteo sono negative. In montagna succede spesso che il clima cambi improvvisamente e l’evenienza di trovarsi in mezzo ad un temporale non è rara. Ma un conto è un temporale estivo di breve durata, altro conto è un’intera giornata di pioggia con vento battente.

 

Un consiglio per quanto riguarda le temperature, soprattutto in estate: meglio mettersi in viaggio la mattina presto, fermarsi magari in un rifugio o in una malga per rifocillarsi e recuperare le energie, e rientrare nel primo pomeriggio. Soprattutto se il tuo cane non è esperto di escursioni in montagna, non reggerà troppe ore di cammino! O meglio… le reggerà, ma quando il giorno dopo gli proporrai un altro giro, può essere che nemmeno si alzi dalla sua cuccia!!…

Ricorda: fare delle pause per permettergli di riposare e recuperare le energie è fondamentale.

 

IL GUINZAGLIO E L’EDUCAZIONE

L’uso del guinzaglio diventa indispensabile non solo nelle aree in cui è obbligatorio, ma anche lungo i sentieri più frequentati: potresti incontrare altri escursionisti che, per loro esperienze passate, hanno sviluppato una fobia per i cani oppure non hanno il piacere se il tuo cane, anche amichevolmente, gli si avvicina.

Anche perché I cani che corrono, seppur inavvertitamente, possono causare incidenti: far inciampare un bambino, tagliare la strada a un ciclista e farlo cadere, ecc…  Quindi, a prescindere dalle regole, usa il buonsenso!

Anche e soprattutto se scorgi altri cani lungo il percorso: è buona norma tenere saldo il guinzaglio e magari allontanarsi di qualche metro per evitare incontri ravvicinati. Ricorda sempre che anche se il tuo è un cane socievole che farebbe comunella con chiunque, non è detto che l’altro cane sia della sua stessa idea!

Del resto il guinzaglio non è solo una costrizione ed un limite alla sua libertà, ma è anche una protezione e una forma di tutela verso il cane, soprattutto se non ha un richiamo immediato e ha scarse competenze (motorie, cognitive, sociali ed emotive).

cane che guarda il lago alpino sulla panchina

 

I PERICOLI DA NON SOTTOVALUTARE

Ogni ambiente presenta i suoi pericoli, ed è importante sia conoscerli per poterli evitare, che sapere cosa fare in caso si presentino.

  • In montagna ci possono essere sentieri a strapiombo; un cane non abituato a fare trekking e poco esperto potrebbe, correndo, non essere in grado di valutarne la pendenza/profondità e magari scivolare. In questo caso ti basterà tenerlo a guinzaglio.
  • Fai attenzione anche agli altri animali, cani compresi; se sei in una zona dove il pascolo è un’attività affermata, evita l’incontro con i cani pastori. Loro giustamente difendono la loro proprietà; tendenzialmente non escono dai loro confini (nonostante i campi non siano recintati) ma se il tuo cane corre loro incontro o osa entrare nel loro territorio, è possibile imbattersi in una rissa. Prevenire è meglio che curare… quindi, guinzaglio!
  • Non è infrequente incontrare cinghiali, ormai diffusi ovunque (addirittura in città!) Di norma scappano, ma soprattutto se hanno i piccoli, possono caricare e aggredire il tuo cane libero, con conseguenze che puoi immaginare… Anche in questo caso il guinzaglio salva la vita al tuo cane!

 

IN MONTAGNA OCCHIO ALLE VIPERE!

Fai grande attenzione alle vipere, il cui morso, soprattutto per i cani di piccola taglia, può rivelarsi addirittura letale. Essendo animali a sangue freddo, amano il caldo, motivo per cui si possono trovare in zone assolate, tra i sassi e le rocce o lungo i muretti. Mordono solo se disturbate e se non possono scappare, ma i cani sono curiosi e ficcano il naso dappertutto…

Solitamente vengono morsi sulle zampe e sul muso. E’ facile riconoscere il morso di una vipera: presenta due piccoli buchini e la zona circostante è gonfia, emorragica (di colore rosso e blu) ed edematosa (il cane tenderà a leccarla). Portare immediatamente il cane al pronto soccorso è l’unica cosa che puoi fare!

 

Ecco, invece, quello che NON devi fare:

  • Non cercare di incidere il morso né di estrarre/succhiare il veleno: oltre a velocizzarne la circolazione, potresti assorbirlo anche tu…
  • Se non sei più che esperto, non mettere il laccio emostatico, poiché c’è il rischio che la zampa vada in necrosi
  • Non usare sul cane il tuo siero antivipera: potrebbe causargli shock anafilattico
  • Non disinfettare con alcol: insieme al veleno crea una reazione ancora più tossica

 

cane corre sul prato gioco bastone

 

LO ZAINO PERFETTO

Andare con il cane in montagna significa fare insieme a lui escursioni indimenticabili. Ecco cosa non potrà mancare nel tuo zaino a 6 zampe perché lo siano davvero:

  • Più di una bottiglia di acqua fresca. E’ vero che pesano, ma soprattutto se non incontrerete ruscelli, eviteranno che il tuo cane beva dalle pozzanghere (ci sono batteri e parassiti, causa di possibili problemi gastro-intestinali per il tuo peloso)
  • Il kit di primo soccorso
  • La ciotola pieghevole
  • Gli snack energetici
  • Le sue scarpette, per quando si ferisce ai polpastrelli
  • La museruola: non deve essere sempre indossata dal cane, ma a volte è obbligatoria (per esempio in funivia). Come con le scarpette, abitua per tempo il tuo cane ad indossarla in modo che non la viva come una costrizione
  • Il cappottino impermeabile, nel caso inizi a piovere a dirotto
  • Una salvietta, per asciugarlo nel caso il tuo cane si rinfreschi in un lago o in un fiume
  • La pinzetta per levare le zecche: in montagna sono dappertutto!

 

LE COSE DA FARE AL RIENTRO

Finita l’escursione, segui queste piccole regole, che renderanno la vostra vacanza meno problematica e quindi più piacevole:

  • asciuga sommariamente il tuo cane, poi una volta a casa, in hotel o in rifugio, asciugalo molto bene e ovunque (con il phon o con l’apposito soffiatore)
  • controlla che non abbia addosso zecche né forasacchi
  • spazzola accuratamente il suo manto
  • controlla che non ci siano taglietti/abrasioni ai cuscinetti

Fondamentale è la regola d’oro: permettigli di recuperare le energie, lascialo dormire per ore e ore, senza disturbarlo! Tu puoi approfittare per fare altro, magari uscire a fare shopping o a berti una birra! E non ti sentire in colpa se lo lasci solo, lui ha bisogno di riposare!

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