placca, tartaro e alitosi

Placca, tartaro e alitosi

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Solitamente ci si accorge della placca e del tartaro del nostro amico a 4 zampe solo se ha un alito dall’odore sgradevole (si parla di alitosi) ma sarebbe buona regola imparare a curare periodicamente e nel modo giusto la sua igiene orale.
In questo articolo analizzeremo non solo le conseguenze, ma anche le cause di una scarsa igiene orale del cane, poiché (come sempre) prevenire è meglio che curare.

 

L’ALITOSI DEL CANE E DEL GATTO

L’alitosi è una condizione che si manifesta quando l’alito ha odore sgradevole, frequente e persistente.

L’alito cattivo non è una prerogativa umana e non è da considerarsi una condizione naturale dei nostri amati animali.

Sono i batteri della placca a liberare grandi quantità di composti a base di zolfo che, oltre a provocare il cattivo odore, possono alla lunga danneggiare direttamente le mucose.

Quello che non bisogna assolutamente fare è ignorare o sottovalutare il problema.

L’alito cattivo non è un semplice fastidio per il proprietario! …e anche se il più delle volte è solo la conseguenza di un’inadeguata o scarsa igiene orale, può tuttavia essere un campanello di allarme di problematiche molto più serie a carico dell’ apparato respiratorio, gastroenterico e metabolico del nostro animale.

Ecco perché sarebbe sempre meglio andare a fondo con indagini cliniche specifiche.

 

I SINTOMI DEI PROBLEMI IN BOCCA

A differenza di quanto avviene nell’uomo che può esprimere il suo disagio, ci accorgiamo del dolore dei nostri animali solo quando, oltre all’alito cattivo, manifestano

  • sanguinamento gengivale
  • riluttanza ad assumere cibi duri
  • apatia
  • perdita eccessiva di saliva
  • aggressività insolita

 

Con l’avanzare della patologia dentale si hanno retrazione gengivale e formazioni di tasche parodontali fino ad arrivare al riassorbimento dell’osso alveolare con successiva mobilità e perdita dei denti.

Spesso, quando si tratta di animali anziani, questi sintomi vengono associati all’invecchiamento e non allo stato di dolore cronico che invece li affligge.

In alcuni casi, pur estremamente rari, smettono del tutto di alimentarsi e, quando questo avviene, generalmente la situazione orale è già molto grave.

 

PLACCA, TARTARO E ALITOSI: LE RAZZE PIÙ “A RISCHIO”

Le problematiche orali (sostanzialmente placca, tartaro e alito cattivo) rappresentano la seconda patologia in assoluto nei carnivori domestici: a partire dai 3 anni di età interessano più dell’80% dei cani e del 70% dei gatti.

Tutti gli individui possono essere colpiti dalla malattia parodontale, che si manifesta con accumulo di tartaro in particolar modo a livello degli incisivi e delle superfici interne dei denti.

Certamente esistono predisposizioni di tipo individuale o legate alla razza e alla taglia.

In genere i cani “toy” (come ad esempio Bassotti, Yorkshire Terrier, Maltesi e Barboncini) e i brachicefali (Carlino e Bouledogue Francese) vengono colpiti più precocemente da placca, tartaro e alitosi, ed in modo più grave. In queste razze le malattie orali rappresentano il primo motivo di visita veterinaria in tutte le fasce di età.

I gatti più colpiti invece sono quelli già affetti da malattie virali croniche come FIV e FeLV, insufficienza renale cronica, gravi infezioni polmonari o da altre malattie debilitanti quali tumori e diabete.

 

LE CAUSE DI PLACCA, TARTARO E ALITOSI

Come abbiamo già accennato, a causare più frequentemente l’alito cattivo dei nostri animali è la placca batterica, una matrice glicoproteica in cui sono immersi i batteri, i quali solidificandosi e stratificandosi fino a calcificare, formano quello che viene comunemente chiamato tartaro e che a sua volta predispone alla malattia parodontale.

Grazie alla superficie ruvida, il tartaro diventa poi un terreno ideale per un’ulteriore proliferazione batterica.

La presenza di placca e tartaro viene inoltre favorita da altri fattori, quali

  • quantità e composizione della saliva
  • mal occlusioni
  • persistenza dei denti da latte (decidui)
  • infiammazioni del cavo orale
  • alimentazione con crocchette
  • età
  • disfunzioni ormonali

 

COME PREVENIRE PROBLEMI ORALI DI CANE E GATTO

Innanzitutto è importante tenere sotto controllo l’accumulo di tartaro osservando la bocca dei nostri animali mentre sbadigliano, respirano a bocca aperta o semplicemente aprendogliela e sollevando delicatamente il labbro.

Con una raccomandazione: quando noti una situazione in peggioramento, a maggior ragione se il tuo amato peloso ha problemi orali, parlane con il tuo veterinario di fiducia. Lui saprà valutare al meglio la situazione, e in presenza di tartaro, arrossamento delle gengive, o ancor peggio di retrazione gengivale, potrà eventualmente anche considerare la necessità di un trattamento di detartrasi.

In ogni caso, a meno che non ci sia qualche problema specifico, è comunque consigliabile anche per cani sani far eseguire al veterinario un check-up di controllo una volta all’anno (ogni 6 mesi se il tuo cane o gatto ha più di 8 anni).

Perché è così importante farlo? Perché il tuo veterinario, oltre ad individuare la causa precisa dell’eventuale fastidioso problema, saprà indicarti le attenzioni quotidiane utili a combattere l’alito sgradevole e a mantenere la sua bocca sana e pulita.

spazzolino da denti per cane

 

CONSIGLI PER UNA CORRETTA IGIENE ORALE

È altresì importante ricordare che, per quanto riguarda placca, tartaro e alitosi, i benefici di qualsiasi intervento terapeutico sono di breve durata se non vengono mantenuti nel tempo attraverso le cure giornaliere.

Le quali, fondamentalmente, per poter contrastare efficacemente placca, tartaro e l’alitosi, si basano su 3 importantissime cose:

  • la spazzolatura quotidiana dei denti
  • la giusta masticazione
  • la buona alimentazione.

 

La spazzolatura può essere effettuata mediante il classico spazzolino oppure, se servisse per far stare più tranquillo l’animale, anche con spazzolini da infilare sul dito.
In entrambi i casi va abbinata all’uso di dentifricio specifico per animali, in pasta oppure spray.

Per giusta masticazione non si intende l’uso di crocchette e di biscotti, e neppure dei comuni stick dentali che si trovano in commercio, i quali spesso fanno l’effetto contrario e peggiorano l’igiene orale.
Si consiglia inoltre di evitare i comuni masticativi commerciali, in quanto molti di questi prodotti sono ricchi di conservanti, coloranti artificiali, zuccheri e grassi saturi, che possono portare a problemi di salute come sovrappeso, allergie e disturbi gastrointestinali.
Una buona soluzione è scegliere snack e premietti naturali come questi.

La masticazione è un fattore doppiamente importante, poiché previene la formazione della placca e aiuta il benessere psico-fisico dei nostri animali; per favorirla è vivamente consigliata un’alimentazione naturale come la dieta BARF e la somministrazione di snack naturali che stimolano la masticazione nella maniera corretta, come quelli a base di carne essiccata, o le corna di cervo e di daino.

Parlando infine di buona alimentazione, è bene ricordare che i batteri che causano l’accumulo di placca e tartaro si nutrono principalmente di carboidrati, cioè di zuccheri semplici e complessi, che acidificano il pH della bocca, creando un ambiente favorevole alla loro proliferazione.
La causa maggiore di queste situazioni sono i cereali, spesso oltretutto di bassa qualità, contenuti nei mangimi. Si consiglia di optare sempre per cibi grain free, e che vengano prodotti partendo da materie prima di altissima qualità attraverso processi che ne conservino le qualità nutritive e salutari.
Un esempio di buona alimentazione sono le crocchette lavorate a freddo di NaturoPet.

 

PLACCA, TARTARO E CROCCHETTE

È importante, quindi, ridurre il più possibile l’apporto di carboidrati nella dieta dei nostri carnivori.

Ecco perché (insieme a molti altri motivi che approfondiamo in altri articoli) sarebbe meglio evitare un’alimentazione a base di crocchette! Esse potrebbero ipoteticamente essere utili ai denti, svolgendo un’azione meccanica di strofinatura, ma considerando la composizione dei mangimi secchi estrusi, soprattutto quelli di scarsa qualità, che hanno sempre unalta percentuale di carboidrati, è del tutto evidente che diventano i mangimi stessi causa della formazione della placca!

Anche per questo motivo, nell’ottica della salute e del benessere dell’animale a medio-lungo termine, all’alimentazione basata sui mangimi sarebbero da preferire alimentazioni naturali come la dieta casalinga e la dieta BARF.

 

Bibliografia
“Alitosi nel cane e nel gatto” Dr. Mirko Radice, Direttore Sanitario Dentalvet
“Canine oral malodor” J Am Anim Hosp Assoc. 2006 Jan-Feb;42(1):77-9.
“La cura dei denti”, Clinica Veterinaria Borgarello
“Oral malodor: philosophical and practical aspects” J Can Dent Assoc. 1997 Mar;63(3):196-201.
“Parodontite (malattia parodontale) del cane e del gatto” Vetpedia – L’Enciclopedia di Medicina Veterinaria
“Therapeutic Effectiveness of a Dietary Supplement for Management of Halitosis in Dogs” Alessandro Di Cerbo, Federica Pezzuto, Sergio Canello, Gianandrea Guidetti, Beniamino Palmieri Department of Surgery and Surgical Specialties, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena

 

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